
| Trovare le informazioni |
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L'usabilità passa necessariamente dalla trovabilità; rintracciare le informazioni utili spesso non è così semplice. Ma è la prima regola cui un buon sito deve attenersi, per sapere guidare l'utente fino al dato richiesto. La conseguenza di una scarsa trovabilità può essere la perdita del contatto. In inglese è la findability. In italiano è stato tradotto con "trovabilità"; termine che indica, in definitiva, la possibilità di rintracciare il contenuto che si sta cercando. Un passo indietro logico rispetto ai temi propri dell'usability, perché prima è bene essere messi in condizione di trovare le informazioni, e poi di usarle. La findability è invece alla base dell'Information Architecture e di tutte le discipline affini, il Web design, la progettazione pura e il marketing. Dove si applica la findability
In questa occasione, poichè di nostro diretto interesse, colleghiamo il discorso della trovabilità a Internet e ai siti Web. In realtà il termine sta assumendo un significato ancora più ampio, che può essere riferito alla capacità di trovare chiunque e qualunque cosa, ovunque e sempre. È il passaggio dalla findability in senso stretto al fenomeno degli UFO, o ubiquitous findable object, oggetti trovabili dappertutto e sempre. Basti pensare ai GPS per il tracciamento satellitare, alle triangolazioni delle celle di connessione dei cellulari, agli RFID per la tracciatura dei prodotti e a tutte le altre tecnologie, consolidate o sperimentali, per mantenere costante traccia degli spostamenti e delle presenze. In un mondo interconnesso, il meno che può capitare, da qui a qualche anno, è che queste tecnologie convergano verso uno o più standard di tracciamento. Inquadriamo la Web findability
Per fermarsi alla Web findability, dobbiamo distinguere tra la trovabilità esterna e quella interna. Infatti, il ritrovamento di un'informazione o di un dato parte non dall'interno del sito Internet, ma dall'esterno, dalla capacità di rendere visibile l'informazione ai navigatori. L'importanza di lavorare sui motori di ricerca
Con milioni e milioni di pagine Web, non lavorare sulla findability delle informazioni equivale a lasciarle scomparire nell'oceano del Web come gocce d'acqua. Rete di link, ottimizzazione sui motori di ricerca, pubblicità sui motori di ricerca e sui siti più visitati sono tra le tecniche più comunemente utilizzate per incrementare la visibilità delle proprie informazioni. In particolare, risulta produttivo investire tempo ed energie nell'ottimizzazione del proprio ranking sui motori di ricerca, non solo per il proprio nome aziendale o per il proprio brand, ma anche e soprattutto per il contenuto. Per ciascuna delle parole chiave che individuano la nostra attività Web dovremmo accertarci di essere in una posizione adeguata sui motori di ricerca (almeno nella prima pagina dei risultati). La findability interna
Ogni lavoro di visibilità esterna, però, può essere vanificato da una pessima findability interna. Informazioni nascoste in pagine interne, dati essenziali separati dalla loro descrizione, assenza di una struttura logica dell'informazione: questi sono tra i principali problemi che rendono impossibile rintracciare le informazioni all'interno di un sito Web. Gli accorgimenti necessari
Senza entrare per il momento nel dettaglio della realizzazione di pagine Web adeguate, cominciamo subito però con il suggerire alcuni accorgimenti pratici che possono aumentare la findability delle informazioni all'interno di un sito. Si tratta di pochi, essenziali, elementi, che non dovrebbero mancare tra le proprie pagine.
Fonte: www.shinynews.it |
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